CURIOSITA’ STORICHE: “Tempo di Oratorio Feriale”

01/08/2025


CURIOSITA’ STORICHE: “Tempo di Oratorio Feriale” “Gli oratori sono l’aiuto provvidenziale inviato dal Signore per proteggere dal male i giovani delle rispettive parrocchie, …” Così esordiva nel suo pensiero l’arcivescovo Ildefonso Schuster nel fascicolo del 1933 “Oratorio S. Luigi”, dato alle stampe nel venticinquesimo della sua fondazione. I tempi sono decisamente cambiati, ma ciò che oggi è per la comunità un essenziale servizio sociale che accoglie centinaia di bambini e giovani adolescenti, un tempo era qualcosa di diverso. Il termine “Oratorio” ha una etimologia antica [1], ma l’oratorio che ha vissuto parte nella nostra comunità ha radici alla fine dell’Ottocento, quando il parroco Bonomi fa costruire, dopo aver spostato la residenza in via De Capitani, un primo ampio locale per ospitare i giovani (1891). Nasce così l’Oratorio Maschile. Nel 1896 arriva il primo assistente, don Ernesto Pozzi. Solo nei primissimi anni del Novecento, sotto la guida illuminata del parroco Maggi, avviene la sua trasformazione secondo i canoni a noi noti, ovvero spazi, capaci anche di accogliere momenti di ricreazione e gioco, la costruzione del “cinema vecchio”, della cappella e del portico che li collega. Siamo nel 1908 quando la prima delle tre opere viene solennemente inaugurata. Da lì in avanti le evoluzioni si sono succedute: dall’abbattimento delle vecchie stalle per lasciare il posto a nuovi edifici affacciati su via Manzoni, alla costruzione del maestoso cine-teatro, passando per il campo da calcio, fino al recente campanile. Una storia di fede, opere, impegno, generosità e costante attenzione ai bambini e giovani della nostra comunità. [1] L’oratorio è un edificio sacro riservato ad una particolare categoria di fedeli o comunità. Come tale l’oratorio, pur non differendo dalle comuni chiese, presenta dimensioni minori, ed è di solito costituito da un vano quadrangolare fornito di un solo altare; può essere compreso in un altro edificio cultuale o presentarsi come un organismo autonomo. Gli oratori si affermarono fin dall’età paleocristiana come ambienti solitari di preghiera o come cappelle private di pontefici, vescovi o principi, ma ebbero grande diffusione ed importanza nel periodo della Controriforma (XVI sec.).