03/07/2026
Mi sarebbe piaciuto spiegare il perché di quel nome singolare dato al primo feudatario di
Concorezzo. Pirro “... aveva in sè una scintilla del fuoco di Alessandro Magno, vagheggiava anche lui una grande avventura, anzi un’avventura che, se fosse riuscita, sarebbe stata ancora più grande perché si rivolgeva non già all’Oriente, ormai stanco, ma all’Occidente pieno di avvenire, ancor fresco e pronto ad affrontare nuove e più profonde sperienze”.[1]
A conti fatti, capacità, volere e ardire hanno animato il nostro Pirro De Capitani.
Dalla Magna Grecia al 1857, anno in cui Cesare Cantù dà alle stampe la “Storia di Milano”,
poderoso volume capace di spiegare la storia patria, pagine cariche di nomi e richiami statistici, aspetti naturalistici, artistici ed economici.
Nell’elenco dei “Vicari di Provvisione e Podestà”, a pagina 348, il nostro Pirro ricopre la carica per gli anni 1659, 1670 e 1680. Saltiamo a pagina 547, sempre il Cantù, informa che “Nel 1690 Concorezzo passò in feudo alla famiglia dei Capitani di Scalve nel Bergamasco.”. Aggiungo io: Pirro è conte e primo feudatario.
Pirro, nome singolare. Pirro, nome ereditato da un avo. Pirro, uomo di potere. Pirro capace di portare i De Capitani nell’élite cittadina, così come attestato dall’Elenco delle attuali Nobili Famiglie Patrizie Milanesi del 1769.
Nato a Milano il 20 aprile 1623 “.... si può considerare il personaggio più rappresentativo della famiglia.”[2]. Vicario di provvisione, ovvero il “…. supremo regolatore del funzionamento della città
...”[3] di Milano, questore, senatore e ambasciatore presso Carlo II di Spagna. Un curriculum di assoluto prestigio.
Sono i tempi della dominazione spagnola, periodo a dir poco infelice. Basta leggere i Promessi Sposi.
Il tandem De Capitani - Concorezzo, iniziato da Pirro, avrà fine oltre due secoli dopo, quando l’ultima erede della famiglia aliena le proprietà nel borgo dei gugiroeu.
[1] cit. pag. 170 - “Il libro della Storia” Garzanti 1962
[2] cit. pag. 251 - F. Pirola, “Storia di Concorezzo” 1979
[3] cit. pag. 6 - F. Arese “Rivista della Società Storica Lombarda” XCI-XCII, 1964-65 (1966), ser. IX, IV